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La polpa di Baobab su Forbes

L’articolo è di oggi (più real-time di così si muore
) ed è pubblicato niente popò di meno che sulla rivista Forbes.
Anche gli USA si stanno accorgendo di quanto è buono ed equo sostenibile è il Baobab Africano?
L’articolo originale è ovviamente in Inglese, ma l’abbiamo tradotto al volo per i nostri affezionati lettori. Sfiziosa la parte riguardante il Gin con la polpa di Baobab. Buona lettura e… sempre viva il Baobab !!!
—- Quando un poco conosciuto frutto esotico è catapultato sul mercato e gli viene assegnato il prefisso di “super”, si tende a essere un po ‘scettici. Dopo tutto, la sezione dei prodotti ormai pullula di superfruits, e la scialuppa delle bevande riesce a malapena a resistere al collasso sotto il peso di bottiglie riempite con l’elisir magico di acai, melograno, mangostano e altri succhi con funzioni distinte. Non c’è dubbio che poi, quando ho detto che il baobab, un frutto che è prevalente in Africa, ma praticamente sconosciuto al di fuori di esso (tranne che per i lettori di questo blog
), è davvero il superfruit al quale dare un’occhiata, questa affermazione farà strabuzzare gli occhi.
Si vede che i super poteri del frutto di baobab si estendono ben oltre le affermazioni nutrizionali. Questo non vuol dire però che non pretenda di essere estremamente salutare. Lo è. Secondo il blog di National Geographic , il frutto “contiene sei volte più vitamina C delle arance, il calcio il doppio di quanto il latte, e un sacco di vitamine del gruppo B, magnesio, ferro, fosforo, e antiossidanti.” Ah sì, antiossidanti. Cosa sarebbe un superfruit senza la sua scorta di antiossidanti? Ed è assolutamente sicuro, dice la FDA. Infatti, nell’autunno del 2009, la FDA ha approvato l’uso di baobab in alimenti e bevande, e alla polvere disidratata del frutto (che in realtà è lo stato naturale della polpa del frutto) è stato assegnato lo status di GRAS. Ciò significa: generalmente considerato sicuro. In Africa, il frutto è stato raccolto da secoli per le sue qualità medicinali. Non solo è considerato una generale panacea, ma è anche comunemente utilizzato in particolare per trattare la febbre, la malaria, problemi gastrici, e la carenza di vitamina C tra gli altri disturbi.
Facciamo un po’ un passo indietro. Il frutto di baobab assomiglia fondamentalmente una zucca ovale, o una versione schiacciata di un cocomero. L’esterno, con il suo guscio legnoso e vellutato, offre certamente la vista più interessante. Tagliate a frutto e troverete fibre colorate, e nascoste in mezzo a loro, dei frutti bianchi che assomigliano a dei marshmallow deformi. Solo che questi marshmallow non sono morbidi e teneri, ma la polpa intorno ai semi ricchi di olio è secca e polverosa. Ironia della sorte, mentre questo suona un po’ poco attraente per il gastronomo, in realtà è l’ideale per il produttore. Non c’è bisogno di capire come trasformare un prodotto altamente degradabile in una forma suscettibile di ulteriore elaborazione (posso sicuramente contare su questo come prova di eccellenza). Questa polpa farinosa viene poi semplicemente macinata e poi confezionata e trasportata in Europa e negli Stati Uniti per l’uso in frullati, succhi di frutta, barrette, prodotti da forno e innumerevoli altri alimenti. E poiché il frutto ha un alto contenuto di pectina (circa il 25%), offre il vantaggio di essere un addensante naturale e legante.
Per quanto riguarda il gusto, un intero continente di persone non si può essere sbagliato. Con questo profilo dal sapore dolce, sapido, ed assomigliante alla pera, il baobab è stato consumato da centinaia di anni dagli abitanti del luogo. E non è solo il frutto che trasforma il cibo gustoso sotto forma di salse e porridge ed una rinfrescante bevanda tipo limonata in combinazione con acqua e zucchero, le foglie vengono pestate a formare una sorta di condimento, e i semi vengono tostati, macinati e trattati come il caffè. Forse, però, la vera dimostrazione di come “super” gustoso è il frutto di baobab, è l’assegnazione, al recente International Wine & Competition sprits nel 2011, del Trofeo Gin ad uno spirito fatto con il frutto. Il Whitney Neil London Dry Gin , viene distillato con nove piante, e l’ingrediente che la società dà voce è il frutto di baobab, che si riferisce alla firma della pianta Africana. Il gin utilizza sia la polpa di frutta agrumata che i semi che, in combinazione, dicono sono responsabili del carattere distintivo audace e pazzerello della bevanda. Così unico e superlativo è il prodotto finale, che il produttore, Johnny Neill, è stato accreditato per re-inventare il gin .
Ma il significato più utile e profondo del baobab non è radicato su quanto è gustoso e nutriente, ma piuttosto in quanto è d’aiuto per le povere comunità africane. Ad offrire una mano in questo processo è l’ associazione PhytoTrade Africa. L’associazione no-profit del commercio ha sviluppato un efficiente sistema funzionante con cui le famiglie sono in grado di raccogliere il frutto e guadagnare un reddito che può pagare le necessità della sanità, dell’istruzione e di tutti i giorni. Secondo il blog National Geographic, “le donne in Malawi raccogliendo i frutti per uso commerciale guadagnano abbastanza denaro per pagare le tasse scolastiche dei bambini.” Secondo un profilo sul sito PhytoTrade, Esnati, una madre del Malawi, è stata in grado di mandare tutti i suoi figli a scuola, costruire una casa, comprare una bicicletta e sfamare la sua famiglia dal reddito fornito dalla raccolta del frutto di baobab (completato dal dover vendere occasionalmente riso o una capra).
Se si pensa che questa era l’ultima della lista dei motivi per cui il frutto di baobab merita il titolo di super, ci si sbaglia. E’ anche un … super-lassativo. Il frutto ha un elevato contenuto di fibra solubile – 5 grammi su 100 grammi per essere precisi. Vedendo che la FDA permette alla polvere di baobab di essere utilizzata come ingrediente di bevande alla frutta mescolata ad un livello fino al 10% e fino al 15% in barrette di cereali alla frutta, questo potrebbe causare un effetto lassativo, secondo un recente rapporto ConsumerLab.com . Per 100 grammi, il baobab ha effettivamente più fibra solubile dello psyllium, il principio attivo utilizzato in lassativi. Questo è sicuramente qualcosa di super! —-
Dal sito Forbes del 24 agosto 2011

La polpa del frutto di baobab ha molte caratteristiche benefiche per il nostro organismo e ne abbiamo parlato ampiamente su questo blog.
Da oggi le sue proprietà vengono utilizzate per ridurre il peso corporeo, grazie alla presenza di fibre solubili ed insolubili. Le fibre solubili stimolano la proliferazione di microrganismi utili alla flora intestinale. Le fibre insolubili non vengono assimilate dall’intestino e aumentano il transito intestinale. Risultano pertanto utili a indurre un senso di sazietà, che si può sfruttare in un regime di dieta ipocalorica.
E’ nato SAZIUM, un nuovissimo prodotto della ditta Sangalli, unisce le proprietà del Baobab a quelle di altri due importanti elementi naturali per chi vuole perdere peso.

Del Baobab non si butta via nulla, questo lo sanno bene in Africa dove venerano questo gigante che dona loro aiuto, forza, salute e bellezza fin dalla notte dei tempi.
La nuovissima linea “Elementi Primordiali” vuole farci ricordare come sia possibile nutrire e tonificare la nostra pelle in maniera veramente semplice, usando ciò che il Baobab può darci spontaneamente.
La Foglia di Baobab, il Seme di Baobab ed ancora una volta la Polpa di Baobab, possono essere usati per fare delle ottime maschere per il viso o per il corpo, ricche di antiossidanti, vitamine, caroteni, aminoacidi, mischiate con acqua o, meglio ancora, con Olio di Baobab.
Ma nel frutto di Baobab vi è una parte molto importante che raggiunge l’incredibile valore ORAC di 750 unità per grammo, ed è la fibra rossa.
Con ORAC si misura la capacità antiossidante di una sostanza, il tè verde per esempio ha un valore di circa 12, il cacao al 70% 131.
Ecco perchè gli Elementi Primordiali sono accompagnati dalla “linea 750″ con i due prodotti Siero e Sapone dove la fibra rossa è miscelata all’olio di Baobab, adatta a tutti i tipi di pelle anche contro dermatiti e psoriasi.
Ancora una volta, un grazie all’Albero della Vita per i suoi preziosi doni.
Ecco a voi il video del programma Rai “Cose dell’altro Geo” andato in onda il 27 gennaio scorso.
Il simpatico e preparato Dott. Mariani ha riassunto in pochi minuti ma ottimamente tutte le proprietà della polpa di Baobab, che anche lui ha conosciuto qualche anno fa tramite il buon Mauro Ottaviani, dedicandogli anche un pensiero per la sua recente dipartita.
La cosa sorprendente che viene evidenziata è l’enorme quantità di elementi nutritivi e la vasta gamma di campi di applicazione per la nostra salute di questo frutto veramente eccezionale.
Vi auguro una buona visione e, per chi non lo avesse ancora fatto, potete scaricare il nostro ebook gratuito sulla polpa di Baobab.
Mauro Ottaviani
Voglio dedicare questo articolo alla scomparsa di Mauro Ottaviani.
Più di 10 anni fa, insieme a suo figlio Pascal, ha avuto la visione di credere in un grande ed ambizioso progetto, il commercio del frutto di Baobab in tutto il mondo.
Da quando ci siamo sentiti con lui nel 2002, siamo rimasti in contatto molte volte, per telefono, su skype (ci salutavamo quando era in Senegal a seguire la raccolta dei frutti), per email, eppure io e Deborah lo abbiamo incontrato insieme a Pascal una sola volta in quel di Mantova, dove hanno il capannone.
Anche se è stato solo un incontro di qualche ora dove abbiamo parlato di lavoro, del Senegal, abbiamo riso e mangiato insieme, Mauro ci ha trasmesso la sua bontà d’animo e la forza di uno spirito indomabile che vuole sempre andare avanti nonostante tutto, senza mai guardarsi indietro e senza “mollare mai” come diceva spesso.
Dopo una lunga lotta, Mauro si è spento domenica 20 giugno a 58 anni.
Non ti dimenticheremo mai.
Deborah e Mauro.
Buone feste a tutti

Deborah e Mauro ti augurano un felice Natale, insieme ai loro 2 bimbi che ti mostrano il loro “Baobab Natale”, un simpatico pupazzo fatto con il frutto di Baobab come testa, del cotone per la barba, un rotolo di carta come corpo e un pezzo di stoffa come cappello. Simpatico e ben augurante.
BUONE FESTE

Dal 5 al 13 dicembre ci sarà la Fiera dell’Artigianato nel nuovo Polo Fieristico di Rho-Pero, dove si potranno visitare parecchi stand Italiani e mondiali, degustare piatti tipici, fare shopping per Natale. Per tutte le informazioni su come arrivare e cosa potrai trovare, vai sul sito ufficiale della fiera. Qui puoi scaricare l’elenco dei ristoranti Italiani, europei ed extra europei.
Vogliamo segnalarti lo stand dell’Officina della Birra, che ha organizzato un’area nel Padiglione 2, stand A111 dove potrai mangiare del gelato prodotto con la Polpa di Baobab che noi abbiamo fornito.
Il gelato con il Baobab non è una novità assoluta, già da alcuni anni viene fatto in una gelateria Italiana locata in Spagna, ma neanche noi abbiamo mai avuto la possibilità di assaggiarlo, siamo curiosissimi e ci saremo sicuramente, approfittando anche del ponte dell’Immacolata (il 7 dicembre è S. Ambrogio e a Milano è festa), e faremo delle foto da mettere sul blog.
Se andrai a questo stand troverai anche le nostre brochure e magari ci sarà la possibilità di incontrarsi.
Buon divertimento.
Nel fine settimana molte persone che hanno visitato la sezione relativa alla linea al Baobab ci hanno scritto perchè era sparita la Polpa di Baobab nella confezione da 500 gr. mentre è rimasta solo quella da 250 gr.
Questa precisa scelta fra noi ed il produttore, è dettata dal fato che vogliamo garantire la freschezza del prodotto in qualsiasi condizione, anche in casa tua. Infatti un sacchetto da 500 gr. di polpa di baobab finisce in 6/8 settimane consumandolo almeno una volta al giorno e tutti i giorni, mentre, il vantaggio di avere 2 sacchetti da 250 gr. è quello che mentre di usa il primo finendolo in circa 3/4 settimane, il secondo sacchetto rimane sigillato.
“…ma con la confezione da 500 grammi si risparmiava…”
verissimo, tant’è che, per venire incontro a chi abitualmente ci richiedeva la polpa da 500 gr., abbiamo ulteriormente abbassato il prezzo della polpa di baobab da 250 g. da € 18,90 a € 15,70 anche se questo prezzo non durerà a lungo, decideremo prossimamente di rimettere il prezzo originale che, comunque, rimane il più basso mai visto sul web o nei negozi.
Ricordati che c’è sempre il mixer in regalo a chi acquista almeno 2 confezioni da 250 gr.
La maggior parte delle persone che hanno provato la polpa di Baobab, nell’acqua, nel succo di frutta, nel tè freddo ecc., avrà stemperato la polpa nel bicchiere nel modo classico, con il cucchiaino o con il coltello, come facciamo vedere nel video sul nostro sito.
Il piccolo inconveniente riscontrato anche da me è quello che bisogna girare molto velocemente e a lungo, per non lasciare grumi che immancabilmente si depositano sul fondo del bicchiere, oppure finiscono in bocca (e questo non piace molto ai miei bambini).
Ma questa è storia passata!
Da oggi potrai ottenere una buonissima “crema al Baobab” usando un mini mixer a pile, che in meno di 30 secondi prepara perfettamente la bevanda pronta per essere consumata, guarda il video sopra ti renderai conto di quanto è semplice e veloce.
Ma c’è una seconda novità: a tutti coloro che ordineranno dal nostro shop almeno 2 sacchetti di polpa di Baobab da 250 gr il mini mixer sarà in regalo.
Potrai preparare velocemente per te ed i tuoi familiari dei drink veramente salutari in un batter d’occhio ed in modo impeccabile.

Influenza suina, virus H1N1, virus A, swine flu, non passa giorno che i media non ne parlino.
Ogni persona deve informarsi il più possibile ed agire di conseguenza, serenamente e senza farsi prendere dal panico, anche perchè, stando ai dati dell’OMS, questa influenza ha un tasso di mortalità che oscilla tra lo 0,2% e lo 0,5%, mentre il tasso dell’influenza media è dell’1%. Per approfondire, lascio il link di Wikipedia che ne parla in modo approfondito.
La parola d’ordine di ogni influenza, e questo ne concordano tutti i medici, è PREVENZIONE; la suina è comunque un’influenza e quindi un virus ed il nostro sistema immunitario deve essere sempre al massimo per combatterlo in ogni modo aiutandosi con i potenti rimedi naturali.
Pappa reale fresca ed anche miele sono rimedi usati da anni, se non addirittura da secoli per pervenire i malanni stagionali. Il Miele di Manuka, nelle sue innumerevoli proprietà, è un ottimo e potente antivirale ed aumenta i batteri prebiotici “amici” dell’intestino che rafforzano il sistema immunitario.
Miele ed Aloe insieme? Un mix perfetto per aumentare il nostro scudo protettivo è il preparato di Aloe Arborescens biologico, da usare anche come ottimo rimedio per combattere in fretta un’influenza quando questa è già in atto.
Non poteva mancare infine la Polpa di Baobab, protagonista indiscussa grazie al suo altissimo contenuto di Vitamina C e alla sua azione efficace contro febbre e diarrea, sintomi di ogni influenza che si rispetti.
E’ ora il tempo per la prevenzione ed il rimedio, qualsiasi esso sia, lo puoi scegliere solo tu.








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