Fiori di Bach – Agrimony

“Per le persone allegre, gioviali e di buon umore, che amano la pace e si affliggono per le discussioni o i litigi e per evitarli acconsentono a rinunciare a molte cose. Anche se generalmente hanno problemi e sono tormentati, preoccupati o inquieti nella mente o nel corpo, nascondono le loro preoccupazioni dietro il buonumore o le battute. Sono considerati degli ottimi amici da frequentare. Spesso assumono alcool o droghe per stimolarsi a sopportare i loro dolori.”
Edward Bach
Nella descrizione delle persone che traggono vantaggio dall’assunzione del Fiore Agrimony, il dottor Bach è stato molto conciso ma anche estremamente chiaro. Chi di noi non conosce o non annovera nella propria cerchia di amicizie una persona sempre pronta allo scherzo ed alla battuta? Il compagnone che risolleva l’esito di tutte le feste con i suoi modi divertenti e allegri? Provate a chiedere a questa persona: “come stai?” o cercate di farla parlare di un suo problema. Sarà pressoché impossibile riuscirci! Sicuramente farà in modo di evitare la domanda e, se costretto, risponderà minimizzando con un battuta o raccontando solo questioni superficiali e di poco conto.
La persona Agrimony (intendendo in questo modo chi ha le caratteristiche che il Fiore aiuta a riequilibrare) non riesce e non vuole vedere il negativo, i problemi e le disarmonie che spesso fanno parte della vita. La fuga con il sorriso è il suo modo per affrontare quello che non va ed i suoi tentativi di rendere tutto positivo sono espedienti per nascondere con la battuta ed il sorriso i suoi malesseri.
Chi ha bisogno di questo Fiore è una persona estremamente sensibile, tormentata da ansie e timori che non esprime e soffre molto i litigi a tal punto da fare qualsiasi cosa pur di evitarli, persino cedere dalle sue posizioni o sottomettersi a quelle di qualcun altro.
Il fatto che paure, problemi, ansie e preoccupazioni non vengano affrontate non significa che spariscano, anzi! Tutto quello che cerchiamo di evitare e rimuovere torna inevitabilmente a galla e spinge per vedere la luce. Per evitare questo incontro con la sua ombra la persona Agrimony ricorre a molti espedienti: qualcuno eccederà nel mangiare (vedi Fiori di Bach per l’Anima che vuole dimagrire http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/miscellanea/fiori-bach-brunetti.html ) o nel bere, molti si mangeranno le unghie o digrigneranno i denti nel sonno, ci sarà chi ricorrerà a droghe per non sentire l’ansia crescere, chi ad amicizie forzate, al sesso o al gioco o chi tenterà di calmare le preoccupazioni inespresse con uno shopping compulsivo.
Nel mio libro Dove i Fiori parlano – i Fiori di Bach si raccontano http://doveifioriparlano.blogspot.it/
ho raccontato la storia di un artista di strada, un uomo capace di far ridere tutti col suo sorriso ma incapace di parlare e di piangere finché non incontrerà il Fiore Agrimony perché la metafora della maschera e del pagliaccio sono potenti catalizzatori del nostro inconscio per capire e soprattutto sentire il campo d’azione di questo Fiore, utilissimo in una società dove il sorriso senza ombre, la bellezza forzatamente sempre giovane sono chiari indici di una tendenza a voler nascondere e non accettare l’ombra che per sua natura è insita nella luce.
In fine mi piace ricordare il pensiero del padre di questa medicina dolce convinto che le persone bisognose di questo Fiore fossero venute sulla Terra per apprendere la lezione della pace, quella che si prova quando si smette di fuggire da se stessi.
Il Fiore di Bach Agrimony nello shop di Salute in Erba : http://www.saluteinerba.com/Fiori-di-Bach/Agrimony-gocce-10-ml/flypage.tpl.html
Per sapere cosa sono e come si usano i Fiori di Bach http://www.saluteinerba.com/bloginerba/i-fiori-di-bach-in-un-libro-di-una-nostra-fan/
di Claudia Brunetti http://www.fioridibachper.com/

Quest’ultimo weekend lo abbiamo passato in un posto splendido, un agriturismo immerso nella Maremma Grossetana a pochi chilometri dal mare. E’ situato a Principina a Mare in provincia di Grosseto e si chiama “La Femminella”. L’ultima volta ci siamo stati nel 2003 e fortunatamente nulla è cambiato, spazi immensi, tranquillità, profumi, la possibilità di incontrare cinghiali e cervi soprattutto se passeggiate la mattina presto. Relax totale, insomma.
Ed in un posto così incontaminato, soprattutto nella stagione calda, le zanzare sono l’unico piccolo fastidio che si può incontrare.
Così dopo la terza puntura di seguito ho fatto un esperimento. Mi sono seduto davanti alla mia casetta godendomi il panorama ed accendendo tre coni antizanzare e spruzzando lo spray antizanzare sulle parti scoperte. Premetto che qui in Maremma sono molto agguerrite, ma così facendo non ho più sentito volare una mosca… ehm, una zanzara
e mi sono rilassato con una bella chiacchierata con mia moglie ed una bella birra fredda.
Abbiamo inoltre trovato molto efficace anche il roll-on dopo puntura, elimina istantaneamente il prurito, a detta anche dei miei bimbi.
Quindi doppio consiglio spassionato:
il primo e più importante: se siete dalle parti di Grosseto o volete farci visita e volete stare immersi nella natura selvaggia nel pieno relax recuperando tutte le energie, chiamate il mio amico Poggiali visitando il sito www.ombrone.it, non ve ne pentirete.
il secondo è quello di non partire senza aver consultato la sezione dei prodotti naturali antizanzare del nostro shop, che sia a Grosseto o in qualunque altro posto decidiate di recarvi.

Chiamatela come volete, “cicca”, “cicles”, “cingomma”, “chewing gum”, ma sta di fatto che la gomma da masticare la usiamo un pò tutti cominciando da bambini per gioco, proseguendo da adolescenti con l’immagine del duro che mastica una gomma, e continuando da adulti, magari come antistress o per rinfrescare l’alito.
Ma cosa contengono la maggior parte dei chewing gum in commercio?
Aspartame, che è il più comune edulcorante dei prodotti “senza zucchero” o “light”, ma che per esempio è assolutamente sconsigliato in gravidanza, basta farsi un giro in Internet per leggere centinaia di articoli riguardanti le controindicazioni di questo derivato del metanolo.
Il butilidrossianisolo, noto anche con le sigle BHA o E320, è un additivo alimentare, è impiegato nell’industria alimentare come antiossidante, per esempio nelle patatine fritte e nelle gomme da masticare. La metabolizzazione del BHA produce metaboliti potenzialmente carcinogeni.
Gomma derivata dal petrolio per cui la cosiddetta “gomma da masticare” ormai ha ben poco a che vedere con la gomma naturale che qualche decennio fa era il suo principale ingrediente. Al giorno d’oggi quasi tutte le maggiori industrie produttrici di chewing gum utilizzano polimeri basati sul petrolio. Questo è il motivo per cui la gomma da masticare si biodegrada con tanta difficoltà nell’ambiente.
E quindi, non si mastica piu? Ma no, è arrivata CHICZA, la prima gomma da masticare completamente biodegradabile, biologica ed equo solidale.
Chicza arriva dal Messico ed è ricavata dall’albero Manilkara chicle ed è frutto del lavoro e della ricerca dei Chicleros (discendenti dei Maya, secondo alcuni studiosi, i primi masticatori al mondo di chicle), che si defi niscono i “Guardiani della Selva Tropicale”, proprio per il loro impegno nella salvaguardia della foresta pluviale messicana, la seconda per grandezza al mondo.
Chizca è completamente naturale
- NON INQUINA, NON SPORCA, NON SI ATTACCA ALLE SUPERFICI e in 6 settimane si dissolve (non contiene derivati del petrolio come le gomme comuni)
- SENZA ZUCCHERO aggiunto
- SENZA EDULCORANTI SINTETICI (no aspartame!)
- SENZA COLORANTI
- SENZA CONTROINDICAZIONI (la maggior parte dei chewing gum in commercio possono avere effetti lassativi con un consumo eccessivo)
- perfetta e certificata anche per Celiaci
Chicza è 100% biodegradabile: la gomma base con cui è preparata è ottenuta semplicemente scaldando e mescolando insieme cere naturali e il chicle, il derivato dal lattice estratto dall’albero della gomma. Chicza, per i suoi ingredienti interamente derivati dalla natura, si biodegrada in due mesi, i chewing gum “industriali” degradano in un tempo non inferiore ai cinque anni, con conseguenze devastanti per l’ambiente e per le f nanze degli stati: infatti per rimuovere una gomma gettata a terra, si spende un euro, il che significa circa 23 miliardi di euro all’anno solo per quanto riguarda l’Italia.
Chicza è 100% biologica: gli ingredienti di Chicza sono naturali e certificati biologici da BioAgricert. Sono scelti con cura per mantenere il benessere del consumatore: Chicza è composta da un 40% di gomma base (a differenza dei chewing gum industriali che ne hanno un 7-8%) totalmente naturale perchè ottenuta da cere naturali e chicle, inoltre è dolcificata con sciroppo d’agave bio che ha un indice glicemico più basso di altri zuccheri, nonché del miele stesso.
Chicza è 100% equo solidale: Chicza rappresenta per i più di 2000 raccoglitori della cooperativa una possibilità di lavoro che non danneggia la foresta: le incisioni praticate nella corteccia si rigenerano e l’albero di Sapodilla, così viene chiamato volgarmente, benché “ferito”, continua a “respirare”. I più di 2000 Chicleros si sono riuniti in 56 cooperative e possiedono 1.350.000 ettari di Chicozapote (da qui il nome della nuova gomma da masticare), gli alberi della gomma. Vendendo il prodotto finito, il chewing gum, riescono a guadagnare fino a 6 volte di più che vendendo il semplice lattice e si possono liberare dalle dinamiche del mercato sempre a loro sfavore. Tra raccoglitori e le loro famiglie, grazie a Chicza sono più di 10.000 le persone che hanno visto migliorare e stabilizzarsi la loro condizione.
E, giusto per finire in bellezza, Chicza è aromatizzata naturalmente in tre gusti, che trovate sul vostro Shop nella nuova categoria dedicata a questo strabiliante chewing gum naturale, basta cliccare qui

Una nostra fan di Facebook è una vera appassionata di fiori di Bach, tanto che scrive per diversi blog (compreso il suo) e ha pubblicato di recente anche un libro. Il suo nome è Claudia Brunetti ed ha accettato di scrivere alcuni articoli per il nostro blog sui fiori di Bach, eccovi il primo, buona lettura !!!
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Scoprire, imparare ad usare e introdurre nella propria vita i Fiori di Bach è come farsi un dono, un regalo importante. Significa concedersi la possibilità di entrare in un mondo diverso dove la malattia e salute sono le due faccia della stessa medaglia, dove la medicina non è dolorosa ed invasiva ma dolce e rispettosa della natura di chi soffre.
Ma ogni mondo ha le sue regole che lo definiscono e sostengono, ecco quelle dei Fiori di Bach:
- i Fiori di Bach sono 38, ricavati dall’essenza di altrettanti fiori di campagna lasciati per qualche ora in acqua ed esposti al sole o lasciati bollire sul fuoco. Attraverso questi procedimenti il fiore rilascia all’acqua, che sarai poi diluita in brandy per la conservazione, il suo contenuto energetico ed il messaggio di guarigione che giunge fino a noi.
- Ognuno dei 38 Fiori di Bach si prende cura di un particolare stato emotivo, psichico o comportamentale non combattendolo ma aiutando chi lo assume a sviluppare la qualità contrapposta. Ad esempio chi soffre di paura non dovrà lottare contro di essa ma, sostenuto dal suo Fiore, potrà far crescere dentro di sé il coraggio necessario per affrontare le sue ombre.
- Nello scegliere i Fiori di Bach non è il sintomo di grande importanza ma la persona che lo esprime. Chi è il malato? Come vive la sua vita? Come affronta i momenti di difficoltà, compresa la malattia? Quali caratteristiche caratteriali e comportamentali lo distinguono?
Facciamo ancora un esempio: non c’è un Fiore di Bach per dimagrire, ma 38 Fiori che riarmonizzano altrettanti stati emotivi che spingono a mangiare in modo eccessivo o impediscono di avere uno stile di vita e alimentare sano. C’è il Fiore per chi mangia per affrontare le ansie che lo tormentano (Agrimony), per chi non sa controllarsi davanti al cibo (Cherry Plum), per chi si vergogna del proprio aspetto (Crab Apple) e via dicendo. Per ulteriori approfondimenti leggi Fiori di Bach per l’Anima che vuole dimagrire
- Chiunque può imparare a conoscere i Fiori di Bach e prendersi cura di sé e dei propri cari scegliendo quelli più adatti alla situazione che sta vivendo e alla sua indole. Lo scopo di questo articolo e di quelli che seguiranno è proprio quello di far fiorire i Fiori di Bach in più case possibile. Conoscere ed usare i Fiori di Bach è semplice, come bere un bicchiere d’acqua e divertente come leggere una favola!
- i Fiori di Bach non sono farmaci, non hanno nessuna controindicazione, possono usarli anche bambini, donne durante la gravidanza, persone malate, animali e piante. Non è necessario sospendere alcun trattamento medico o farmacologico per assumere i Fiori che sono un sostegno, in qualsiasi caso, senza interferire con altre cure.
- Dopo aver scelto i propri Fiori di Bach la loro preparazione è semplice e veloce. Puoi comprare il rimedio stock (ossia il Fiore di Bach da diluire) e fare come segue:
- Dalla boccetta stock versa due gocce in un bicchiere d’acqua e sorseggialo quando ne senti il bisogno, per agire su stati d’anima temporanei.
- Oppure in una boccetta di vetro da 30 ml riempita di acqua minerale naturale ed un cucchiaio di brandy (aceto di mele per i bambini) versa due gocce dalla boccetta stock ed assumi il preparato 4 gocce per 4 volte al giorno.
In entrambi i casi puoi miscelare fino a 6/7 Fiori diversi.
- I Fiori di Bach prendono il loro nome dal dottor Edward Bach, un medico inglese, che nei primi anni del ‘900, avendo fatto esperienza dei limiti della medicina ufficiale cercò nella natura la soluzione alle malattie, scoprendo che alcuni semplici fiori erano capaci di lenire, curare e migliorare lo stato di salute di moltissime persone. Secondo la concezione del dottor Bach la malattia nasce là dove non si seguono i dettami della propria Anima, creando un conflitto fra la propria natura e la vita che viviamo.
di Claudia Brunetti http://www.fioridibachper.com/
Permettetemi questa premessa.
Sarà per il bassissimo inquinamento che hanno, sarà perchè il buon Dio avrà messo la mano sulla loro terra, ma sta di fatto che dopo il miele di Manuka con il suo altissimo contenuto di MGO, dopo il Propoli BIO30 con i principi bioattivi che nessun altro propoli al mondo vanta, ecco che dalla Nuova Zelanda (e quindi dalla Manuka Health) arriva un prodotto che contiene uno spettro di Omega 3 che non è stato riscontrato in nessun altro organismo marino o pianta al mondo.
E’ stato notato già dagli inizi del 1900 che i Maori che vivevano sulle coste neozelandesi, i quali mangiavano regolarmente questo frutto di mare chiamato Green Lipped Mussel (nome scientifico Perna canaliculus), avevano un’incidenza bassissima di artrite rispetto alla popolazione dell’entroterra.
Da allora molti studi clinici hanno confermato il potente effetto benefico di questo mollusco, specialmente nel mantenimento in salute delle articolazioni.
L’olio estratto dal Green Lipped Mussel GLMega3 contiene rari acidi grassi Omega 3, alcuni dei quali devono essere ancora trovati negli altri organismi marini. Questo mollusco viene allevato in modo sostenibile nelle acque cristalline nel sud della Nuova Zelanda, il processo di estrazione è progettato per stabilizzare l’olio, preservando la sua bioattività ed ogni lotto di olio è analizzato nei laboratori della Manuka Health per assicurare l’assenza di batteri e metalli pesanti.
In aggiunta agli acidi grassi essenziali DHA ed EPA, il GLMega3 contiene anche ETA (acido eicosatetraeonico) e SDA (acido stearidonico) che hanno dimostrato di inibire i processi infiammatori del corpo. Sono questi Omega 3 unici a rendere il GLMega3 superiore a qualsiasi altro olio di pesce.
La formulazione contiene anche olio di semi di Ribes Nero, che contiene Omega 6 e che lavora in sinergia con l’Omega 3 migliorando i suoi effetti benefici.
Il GLMega3, grazie alla sua azione antinfiammatoria, è efficace per:
- mantenere in buona salute le articolazioni
- le vie respiratorie e la pelle
e naturalmente si trova nel nostro shop.

La Manuka Health, conosciuta soprattutto per la sua linea con miele di Manuka MGO, produce anche altri articoli per la salute ed il benessere, sempre provenienti dalle zone incontaminate della Nuova Zelanda.
Uno di questi è il Polline, che in questi mesi in molti ci hanno chiesto e che finalmente è disponibile sul nostro Shop.
Il polline contiene la più ricca e completa fonte di vitamine, minerali, aminoacidi ed enzimi presenti in natura.
E’ inoltre abbondante in minerali come Potassio, Calcio e Magnesio, contiene alti livelli di Ferro e Zinco e livelli altissimi di Acido Folico. Ha un importante effetto antiossidante ed alti livelli di vitamine A, B, C ed E.
Le ricerche scientifiche in francia e in Germania hanno dimostrato che il polline ha un’attività antibiotica che può aiutare nel frenare gli effetti dell’invecchiamento e ridurre rughe e macchie della pelle. Ha mostrato di aumentare le abilità mentali e fisiche, in particolare ha effetti sulla memoria e la concentrazione, e può riattivare il metabolismo pigro.
Il polline può prevenire la mancanza di nutrienti ed aiutare in maniera più veloce il ritorno in salute dopo una malattia.
Essendo una fonte naturale di energia, il polline ha mostrato di:
- Migliorare le prestazioni atletiche
- Controllare i sintomi da raffreddore da fieno (e la primavera è alle porte…)
- Mantenere in salute la prostata, grazie alla presenza di quercetina.
- Svolgere un’azione contro l’anemia grazie alla presenza della vitamina B9.
Le soluzioni che Manuka Health propone – e che trovate sul nostro Shop nella nuova sezione Prodotti Manuka Health – sono il polline in granuli, ottimo da mangiare alla mattina durante la colazione e il polline in capsule, comodo da portare sempre con sè.
Il 20 febbraio scorso, i due più grossi esperti a livello scientifico per quanto riguarda la ricerca sul miele di Manuka, il Prof. Molan ed il prof. Henle, si sono incontrati in Nuova Zelanda e hanno parlato nell’Università di Waikato.
Durante la loro discussione, di cui trovate un estratto nel video qui sopra tradotto in Italiano, hanno stabilito che la prova della misurazione del metilgliossale nel miele di Manuka, è uno standard solido che dà garanzia ai consumatori di acquistare un miele di Manuka autentico che contiene la speciale attività antibatterica detta “non-perossido”.
Ricordo che l’attività “non perossido” riguarda proprio il miele di Manuka MGO.
Infatti tutti i mieli in commercio nel mondo hanno la loro attività antibatterica dovuta soprattutto al perossido di idrogeno contenuto in essi. Nel miele di Manuka invece, oltre al perossido di idrogeno, c’è la componente MGO (o metilgliossale) che è la principale responsabile di questa attività antibatterica.
Ancora oggi alcune persone ci scrivono perchè vedono in commercio del miele di Manuka con la dicitura UMF, ma questo vecchio standard di misurazione empirica e con alto margine di errore, non dice al consumatore il livello di MGO contenuto nel miele, che invece è una misurazione scientifica, precisa e ripetibile.

Alcune volte durante la giornata, ci facciamo uno snack per appagare il senso di fame o magari solamente per golosità.
E se ci fossero delle barrette che oltre a soddisfare il nostro palato facessero anche bene?
Partiamo da una ricerca del 2010, che ha dimostrato che il numero di fermenti lattici che raggiungono l’intestino è fortemente influenzato dalla matrice di assunzione. Se si prendono i fermenti con liquidi o bevande, la loro sopravvivenza è molto limitata a causa dell’acido presente nello stomaco, mentre se essi sono immersi nel burro di cacao, ecco che la barriera dello stomaco è superata ed i fermenti raggiungono l’intestino pressochè intatti.
Le barrette ChocoFlora sono state studiate proprio per questo scopo.
Esse contengono 12 miliardi di Fermenti Lattici vivi ed attivi, 7 ceppi di 6 specie diverse che permettono di colonizzare molteplici distretti intestinali in modo da coprire le diverse attività fisiologiche degli stessi. Un ottimo modo per darli anche ai nostri bambini.
Il cioccolato di finissima qualità è sia al latte che bianco, prodotto da Oxicoa di Torino che da anni si occupa di ricerca ed innovazione nel campo degli alimenti funzionali con particolare riferimento ai prodotti a base di cacao.
Ma se non avessimo bisogno di fermenti lattici ma solamente di snack che ci diano energia?
No problem, ecco le barrette al cioccolato con miele di Ulmo, sempre con cioccolato Oxicoa (che vi giuro è buonissimo!!!), senza glutine e senza zucchero aggiunto.
Queste barrette sono nelle varianti con miele di Ulmo e miele di Ulmo con polline.
Abbiamo già parlato delle proprietà salutari ed antibatteriche del miele di Ulmo in questo articolo ed abbinarlo al cioccolato è stata una trovata geniale, non vi sembra?

Si calcola che circa il 12% della popolazione mondiale soffra di mal di testa o emicrania e la maggior parte è di sesso femminile. Ecco perchè molte donne hanno la classica pastiglia del mal di testa in borsetta, gli ormoni femminili hanno un ruolo importante nel meccanismo di comparsa dei dolori.
Ci sono diversi studi che però indicano come solo la metà dei soggetti sono liberi dal dolore entro due ore dall’assunzione del farmaco, senza contare le controindicazioni e gli effetti collaterali che esso contiene.
Ma ci sono erbe che, insieme ad alcuni accorgimenti sullo stile di vita, presi preventivamente aiutano o risolvono definitivamente il problema. Le essenze più indicate sono il Partenio, l’Agnocasto, il Salice ed il Magnesio, tutti contenuti nelle negli opercoli vegetali Natural ACT Testa, realizzati nei laboratori Sangalli.
Ma diamogli un’occhiata nello specifico:
- Partenio
Ha proprietà febbrifughe ed emmenagoghe, già conosciute nel XVII secolo e c’era chi a quei tempi gli riconosceva una buona efficacia “per tutti i dolori del capo” (J. Parkinson). Solo alla fine degli anni Settanta, grazie alla curiosità di un medico inglese, venne attuata la prima sperimentazione clinica presso la City of London Migraine Clinic, con la quale si ottennero risultati incoraggianti. Successive sperimentazioni, confermarono la positività dei risultati.
- Salice
La pianta è conosciuta per le proprietà antipiretiche, antireumatiche ed antispasmodiche. È a partire dalla corteccia di Salice che si scoprì nel 1838 l’acido salicilico per ossidazione della salicina. La salicina, in effetti, agisce nell’organismo umano come un prefarmaco: dopo la somministrazione è idrolizzata, a livello intestinale, in glucosio e saligemina che, una volta nel circolo ematico, viene metabolizzata in acido salicilico.
Le proprietà antinfiammatorie della pianta sono quindi giustificate ampiamente dall’acido salicilico il quale risulta un inibitore della sintesi delle prostaglandine per inattivazione della ciclossigenasi.
Oltre alle proprietà analgesiche e antipiretiche si segnala, come per il Partenio, l’azione inibente sull’aggregazione piastrinica.
- Agnocasto
La pianta è tradizionalmente riconosciuta come rimedio per il controllo e la regolazione del sistema ovulatorio femminile e utilizzato nei casi di amenorrea e dismenorrea. Riduce le vampate di calore connesse alla riduzione di produzione del progesterone in menopausa.
Sono diversi gli studi a supporto scientifico dell’efficacia dell’Agnocasto sui sintomi della sindrome premestruale, sull’attività benefica sulle anomalie del ciclo mestruale e più in generale sulla sua attività farmacologica.
Uno studio pubblicato sul British Medica Journal nel 2001 ha trattato con Agnocasto 170 donne con sindrome premestruale, per tre mesi ed i risultati sono stati:
- irritabilità -59%
- aggressività -63%
- dolore al seno -98%
- mal di testa -202%
- Magnesio
Il magnesio è un minerale indispensabile al buon funzionamento dell’organismo. Interviene nella maggior parte delle funzioni fisiologiche. Partecipa al metabolismo dei glucidi, lipidi e protidi. Gioca un ruolo primordiale nella penetrazione intracellulare del calcio (calcio + magnesio = tono e energia). Ognuna delle fibre muscolari delle membra, dello stomaco, dell’intestino o del cuore non possono contrarsi e soprattutto decontrarsi se non sotto l’azione di un influsso proveniente da un’altra fibra di natura nervosa. In questo collegamento di una fibra ordinante e di una fibra esecutiva, il magnesio gioca un ruolo essenziale. Senza magnesio, la fibra muscolare resta contratta, incapace di rilassarsi. Da qui derivano molteplici disturbi in sedi diverse. Anche nelle donne che soffrono di sindrome dolorosa premestruale è stata riscontrata una carenza di magnesio. L’azione del magnesio nella cellula nervosa previene la depressione e riduce le conseguenze dello stress. Inoltre rinforza il sistema immunitario, prevenendo gli stati infettivi.
Natural ACT Testa è disponibile sul nostro shop cliccando qui
Dopo aver pubblicato l’articolo sulla Zeolite, in molti ci hanno chiesto dove poter fare un esame specifico per rilevare i metalli pesanti nel corpo.
La domanda era semplice e logica: “La Zeolite assorbe ed elimina i metalli pesanti, ma come faccio a sapere se il mio corpo ne contiene e quali?”
Molti probabilmente conosceranno l’esame del capello chiamato Mineralogramma, ma la tecnologia ha permesso di perfezionare un test sul capello chiamato Biochemical Component Check o BCC© (il video spiega in modo esaustivo i risultati che dà questo esame assolutamente non invasivo).
Ma quali sono le differenze tra il BCC ed il Mineralogramma?
- Il Test BCC viene eseguito sul bulbo del capello (organo metabolicamente attivo), mentre il mineralogramma viene effettuato sullo stelo del capello.
- Il Test BCC viene svolto con tecnologia a luce polarizzata, il mineralogramma prevede la “bruciatura” del capello.
- Il Test BCC, grazie alla tecnologia adottata, riesce a individuare e dosare Metalli pesanti, Minerali, Vitamine, Aminoacidi, alcuni Ormoni, alcuni Neurotrasmettitori; il mineralogramma può rilevare solo metalli pesanti e minerali.
- Il Test BCC contiene 8 elementi tra i metalli tossici (quelli maggiormente diffusi e di cui sono meglio accertati gli effetti): 23 elementi tra i minerali; 13 Vitamine, 19 elementi tra gli aminoacidi; 7 elementi tra ormoni e neurotrasmettitori.
Questo quadro complessivo garantisce certamente una visione molto più ampia e completa delle condizioni biochimiche intracellulari rispetto a quella che può offrire un semplice mineralogramma, consente una indagine molto più attenta e scrupolosa, permette infine di elaborare una strategia di intervento correttivo molto più mirata e precisa.
“A chi mi posso rivolgere per un test BCC ?”
Salute in Erba ha stretto una convenzione con il Centro Medico “Golden Salus” dove, chi si presenterà a nome nostro avrà il 12% di sconto sull’esame (invece di pagarlo 170 euro lo pagherete 150 euro)
Questi sono i riferimenti:
Centro Medico Golden Salus - Tel. 0549 809038 – chiedere per info di Mauro Mazzavillani
Mi raccomando di citare Salute in Erba per lo sconto.








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