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Ansia e Stress nei Cani, quali differenze ?

10 Gennaio 2022
Ansia e stress nel cane

Indice dei contenuti:

I nostri cani possono soffrire di ansia e stress?

Tutti noi conosciamo le sensazioni provate in momenti di spaesamento o di cambiamento, quando dobbiamo adattarci ad una nuova situazione o quando dobbiamo affrontare un nuovo problema.

L’ansia e lo stress fanno infatti parte della vita di un essere umano, potremmo addirittura dire fin dai primi anni di vita. Prova a pensare alle verifiche alle scuole elementari, a quando tua madre o tuo padre ti sgridavano per aver fatto qualcosa di sbagliato, alla prima volta che hai dichiarato il tuo amore oppure ad una difficoltà nell’ambiente lavorativo: l’ansia e lo stress esistono e sarebbe sbagliato far finta che queste sensazioni così potenti non ci fossero.

Sarebbe altrettanto sbagliato pensare che solo noi esseri umani proviamo ansia e stress. Diversi studi delle migliori università del mondo hanno infatti provato che l’ansia e lo stress sono condizioni ben diffuse in tutto il mondo animale, anche tra i nostri amati animali domestici.

Secondo questi studi, più del 70% dei padroni di cani ha affermato che il proprio amico a quattro zampe abbia almeno una volta nella sua vita dato segni di ansia e/o stress.

Spesso siamo anche portati a pensare che l’ansia e lo stress siano sensazioni esclusive di cani che hanno vissuto o vivono in situazioni difficili, abbandonati o maltrattanti, ma anche questa volta, ahimè, ci sbagliamo.

Tra quel 70% di padroni che affermano che il proprio cane soffre o ha sofferto di ansia e/o stress vi è un’ampia percentuale di situazioni agiate, con animali trattati nel migliore dei modi. Certo, la situazione in cui un cane vive e le sue esperienze passate sono fattori molto importanti che determinano lo stress e l’ansia nei nostri amici a quattro zampe (come vedremo anche in seguito), ma anche cani super viziati e amati, circondati da niente se non da amore e affetto, possono presentare dei disturbi capaci talvolta anche di inficiare sulla qualità della vita dei nostri amici pelosi preferiti.

Allo stesso modo degli esseri umani, anche nei cani ansia e stress in una certa misura sono normalissimi, in quanto semplice conseguenza di istinti naturali, ma quando queste sensazioni diventano croniche e portate all’esasperazione ecco che allora diventano dei seri problemi assolutamente da non sottovalutare.

Ovviamente questo articolo non può e nemmeno vuole sostituirsi al parere di un professionista: nei casi più critici, infatti, anticipiamo che è necessario rivolgersi ad un esperto di persona per valutare al meglio ogni situazione.

Ansia e stress sono la stessa cosa?

Quante volte ci è capitato di dire “oggi sono così stressato!” oppure sentire qualcuno lamentarsi dicendo “questa situazione mi crea ansia!”?

Immagino che queste siano frasi che tutti almeno una volta abbiamo detto oppure sentito, ma i termini “stress” e “ansia” vengono realmente usati a dovere?

In realtà non sempre.

Stress e ansia sono due sensazioni molto comuni e piuttosto simili, ma non per questo uguali. Prima di addentrarci allora nel cuore del discorso, analizzando i sintomi di ansia e stress nei cani e cercando di capire come trattare al meglio i disturbi dovuti a queste emozioni, cerchiamo di comprendere la loro reale differenza, anche “banalmente” nell’essere umano, dato che il discorso non cambia più di tanto tra le specie, mantenendo infatti validi gli stessi principi.

Partiamo definendo l’ansia.

L’ansia è uno stato emotivo generalmente associato ad una condizione di allerta o paura rispetto ad un qualcosa di reale, come ad esempio un suono, un animale pericoloso o una situazione in particolare.

Come detto anche nel paragrafo precedente, da questa breve definizione possiamo già comprendere un concetto fondamentale: provare ansia è del tutto normale. La paura e l’allerta sono dei fattori chiave che permettono alle specie di sopravvivere nel corso delle ere, tenendosi il più possibile lontano dai pericoli. Il problema arriva quando gli stati d’ansia vengono portati all’esasperazione, andando ad inficiare sulla qualità della vita dell’individuo (di qualsiasi specie esso sia), mettendo a serio rischio non solo la salute mentale, ma anche quella fisica.

Nella definizione che abbiamo dato qualche riga sopra, però, abbiamo volutamente inserito l’espressione “rispetto ad un qualcosa di reale”. Lo abbiamo fatto per far intendere come uno stato d’ansia provocato effettivamente da un qualcosa di reale possa essere anche una sensazione positiva per la sopravvivenza, ma che diventa automaticamente qualcosa di negativo e patologico dal momento che il suddetto stato d’ansia non viene provocato da un qualcosa di reale.

In questi casi, il problema è puramente psicologico e, come vedremo nei capitoli successivi, può essere causato da molti fattori differenti e deve essere adeguatamente trattato.

Passiamo ora a parlare dello stress.

Lo stress non è altro che una sensazione che viene provata quando l’individuo percepisce di non essere sufficientemente preparato ad affrontare un problema.

Questa è certamente una definizione molto ampia del termine e lo è volutamente. Sono molte infatti le situazioni nella vita reale che possono provocare in noi esseri umani o nei nostri amici a quattro zampe stress e sarebbe quindi riduttivo dare definizioni più specifiche. In ogni caso, nel capitolo specifico, tratteremo le cause più comuni di stress e dei suoi sintomi.

Nel tentativo di distinguere chiaramente l’ansia dallo stress, può tornare utile un’analisi di quest’ultima parola.

La medicina moderna e in particolare la psicologia hanno adottato il termine “stress” prendendo di fatto in prestito un’espressione comunemente utilizzata in ambito metallurgico. In questo ambito lo stress è il termine utilizzato per indicare la resistenza dei materiali. Traslando questo significato su esseri viventi (esseri umani o cani che siano), lo stress diventa quella sensazione di risposta ad un qualsiasi tipo di pressione psicologica e/o emotiva. Questa pressione viene generalmente esercitata da un cambiamento, da un qualcosa di inaspettato o da una situazione cronica con cui si convive. Ad esempio, è comune nell’essere umano provare stress dopo la morte di una persona, quando si trova del traffico durante uno spostamento oppure se si lavora in un ambiente troppo competitivo.

Cercando di riassumere, possiamo notare come l’ansia sia una sensazione che si genera davanti ad un problema, mentre lo stress sia la conseguenza della pressione esercitata dal problema stesso quando lo si percepisce troppo grande per essere debitamente affrontato.

Certo, la differenza è sottile e crea inevitabilmente delle zone grigie in cui ansia e stress talvolta convivono e talvolta si sovrappongono. Sia a livello teorico che pratico, nella vita di tutti i giorni, è bene trattare però queste due sensazioni come separate, analizzando quali problemi possono apportare e se è il caso di prendere precauzioni o valutare dei rimedi, discorso ovviamente valido sia che si tratti di noi che dei nostri amici a quattro zampe.

Cosa sappiamo dell’ansia e dello stress negli animali

L’ultima doverosa premessa da fare riguarda le conoscenze che noi esseri umani abbiamo circa gli stati di ansia e di stress dei cani.

Ovviamente, queste conoscenze non possono dirsi complete al cento percento (come allo stesso modo non sono complete quelle riguardanti la psiche umana), ma sono sicuramente in forte crescita.

Negli ultimi anni, infatti, gli studi riguardanti i problemi d’ansia e di stress degli animali, in particolare quelli da compagnia come i cani, sono fortemente aumentati e oggi siamo in grado di tracciare una panoramica generale su questi disturbi, delineando in modo alquanto preciso le cause di questi, i sintomi, nonché le precauzioni e i rimedi da prendere per migliorare la vita dei nostri amici a quattro zampe.

Ad esempio, oggi possiamo essere sicuri del fatto che gli stati d’animo degli animali sono il prodotto di tre fattori ben precisi.

Il primo di questi fattori riguarda la predisposizione genetica.

I cani, in quanto specie, hanno bisogni e modi di affrontare le difficoltà differenti rispetto, ad esempio, a gatti o anche agli esseri umani. Andando più nel particolare possiamo poi notare come ogni razza di cane abbia una predisposizione genetica particolare, la quale influenza inevitabilmente il carattere del cane. Infine, analizzando nello specifico, notiamo che ogni individuo, nei cani così come negli esseri umani, ha dei bisogni specifici e rappresenta un esemplare unico al mondo.

Sappiamo ad esempio che alcune razze rispondono meglio ad alcuni stimoli e non ne apprezzano di altri. Queste indicazioni possono sia essere utili quando si sceglie di adottare un cane, optando quindi per una razza con predisposizioni genetiche che meglio si sposano con il nostro stile di vita, sia quando già si ha un cane, cercando di ridurre al minimo le cause di ansia e stress a cui la razza del nostro amico è particolarmente sensibile. Approfondiremo comunque nel dettaglio questo punto nel capitolo dedicato.

Il secondo fattore che conosciamo che può influire sui disturbi di ansia e stress riguarda le esperienze passate del cane.

È infatti provato da diversi studi che esemplari che hanno vissuti ad esempio in condizioni di disagio, in canili o che hanno subito forti traumi, anche crescendo, magari anche adottati da una famiglia estremamente amorevole, resteranno sempre più inclini a soffrire di ansia e stress rispetto ad esemplari che hanno vissuto una vita agiata dal giorno in cui sono nati.

Il motivo è presto spiegato: se un cane ha sperimentato situazioni molto spiacevoli, magari addirittura per un periodo prolungato di tempo, vivrà sempre in uno stato di semi-allerta, immaginando più o meno consciamente che la sua vita potrebbe tornare in quello stato di disagio.

Arriviamo quindi all’ultimo fattore, ovvero l’ambiente in cui il cane vive.

Questo è forse il punto più facile da comprendere. Un cane che vive con persone che lo amano, magari anche in compagnia di suoi simili e con una cuccia adeguata che lo faccia riposare al meglio sarà meno predisposto a soffrire di stati d’ansia e/o di stress.

Ovviamente, come abbiamo detto anche nei paragrafi precedenti, il fatto che un cane sia amato e viziato non preclude la possibilità che possa soffrire di disturbi di questo tipo, ma ne abbassa comunque la possibilità, aiutando anche il recupero di una migliore salute mentale se il cane ha sofferto di maltrattamenti o ha vissuto in situazioni di disagio come visto poco sopra.

Questo ultimo fattore ai nostri fini è molto importante.

Prova a pensarci un attimo.

Non puoi cambiare la razza del tuo cane, così come non puoi cambiare il suo passato.

Puoi però amarlo e creare per lui un ambiente positivo, in cui possa vivere una vita serena e il più lontano possibile da ansia e stress.

Da notare, infine, che questi tre fattori non agiscono in solitaria e non possono essere presi in considerazione slegati l’uno dall’altro. Ogni fattore costituisce solo un tassello di un quadro più ampio e per valutare al meglio la situazione dei nostri cani dobbiamo per forza di cosa avere una visione d’insieme della loro condizione.

Ricorda: soltanto conoscendo a fondo il tuo cane potrai regalargli una vita ricca di amore.

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