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Colesterolo: aiuti naturali per tenerlo sotto controllo

2 Dicembre 2020
aiuti naturali per combattere il colesterolo alto

Indice dei contenuti:

Si sente molto spesso parlare di colesterolo e problemi correlati alla sua presenza in quantità eccessiva nel sangue. I livelli di colesterolo possono essere tenuti a bada con una dieta ben studiata oppure utilizzando anche rimedi naturali per il colesterolo che ne favoriscono la rimozione dai vasi sanguigni e dall’intestino.

Tuttavia è necessario fare prima alcune precisazioni per capire il ruolo che il colesterolo svolge per il nostro organismo e capire quando è il caso di preoccuparsene.

Cos’è il colesterolo

Il colesterolo è un insieme piuttosto ampio di composti organici che fanno parte della famiglia dei lipidi steroidei. È presente in molti alimenti, soprattutto in quelli di origine animale, ma anche negli oli di semi e in quello di oliva. Le sue funzioni a livello biologico sono importanti e soprattutto essenziali.

Una dieta priva di colesterolo può esporre a molti rischi per la salute. Purtroppo però alcune tipologie di questo lipide sono da evitare e possono causare danni, anche molto gravi, a livello cardiocircolatorio.

Si tratta di un componente indispensabile per le membrane cellulari, dove svolge una funzione di controllo della permeabilità e della fluidità. Inoltre fa parte dei precursori della vitamina D, per la quale è uno degli elementi più importanti. Si trova anche nei sali biliari e concorre alla produzione degli ormoni steroidei.

Il suo ruolo nell’organismo maschile e femminile è leggermente differente, ma è importante per la produzione di testosterone, cortisolo, estradiolo e progesterone, oltre che di molti altri ormoni.

Per via della sua natura molecolare, il colesterolo ha però il brutto difetto di accumularsi nei vasi sanguigni, soprattutto quando le concentrazioni superano i livelli di sicurezza.

Questo vale sia per i colesteroli buoni che per quelli cattivi, con la differenza che i secondi non possono essere gestiti direttamente nell’organismo, se la loro quantità è eccessiva.

I livelli di colesterolo presenti nel sangue possono essere tenuti a bada con una dieta ben studiata oppure utilizzando anche prodotti di origine naturale che ne favoriscono la rimozione dai vasi sanguigni e dall’intestino.

Dove si trova il Colesterolo?

Le fonti del colesterolo nell’organismo umano sono sia legate all’alimentazione che ad alcuni processi di sintesi endogena. Questo vuol dire che controllare la dieta non è sempre sufficiente, perché facendo parte delle strutture cellulari, il nostro corpo lo produce a partire da altre molecole se non ne ha una fonte diretta.

Gli alimenti che contengono più colesterolo sono quelli di origine animale, come uova, frattaglie, latticini freschi e lavorati oltre che la carne. Si trova però anche nei grassi di origine vegetale, in particolare negli oli di semi. In alcuni casi gli eccessi di concentrazione sono legati al metabolismo degli acidi grassi presenti in questi prodotti.

Il fegato, le ghiandole surrenali e quelle sessuali producono il 70% del totale del colesterolo contenuto del nostro organismo e in molti casi l’ipercolesterolemia, anche in presenza di una dieta ben controllata, può essere un fattore ereditario da tenere in considerazione.

Quando si parla di colesterolo cattivo e buono?

Il cosiddetto colesterolo cattivo, cioè quello che viene chiamato LDL, è legato alle lipoproteine a bassa densità e rappresenta la componente pericolosa di questa famiglia di molecole.

Circa il 60-80% del colesterolo totale si lega alle LDL e tende ad accumularsi sull’endotelio delle arterie, creando grumi ed aggregati che possono arrivare a livelli molto pericolosi, formando placche che sono dette ateromi. Queste possono distaccarsi a causa della pressione del sangue, soprattutto sotto sforzo e far perdere elasticità ai vasi sanguigni, causando danni estremamente gravi, come infarti del miocardio e ictus cerebrali.

Non tutto il colesterolo però è cattivo, perché quello ad alta densità, noto come HDL o colesterolo buono svolge una funzione di pulizia per i vasi arteriosi, rimuovendo gli accumuli e portandoli verso il fegato ed altri tessuti, dove saranno smaltiti.

Quindi avere livelli piuttosto alti di colesterolo non è di per sé un indicatore di pericolo, a patto che si tratti di HDL e che siano eventi sporadici. Questa molecola è molto importante per ridurre tutte le conseguenze negative legate all’ipercolesterolemia e ai rischi di aterosclerosi.

Colesterolo e valori: quando sono normali?

Come abbiamo visto, la presenza di colesterolo nel sangue è necessaria, ma ci sono valori limitanti e proporzioni che devono essere rispettate, perché questo non sia anche un indicatore di rischio.

Negli ultimi anni il ruolo del colesterolo HDL è stato notevolmente rivisto in un’ottica funzionale, puntando più a tenere sotto controllo il rapporto tra LDL e queste molecole, piuttosto che la loro effettiva densità totale.

Fattori come età, sesso, peso e salute generale, infatti, rendono molto variabile il campo delle quantità anche se viene definita una tabella di massima che serve come indicatore generale.

Il colesterolo “buono” HDL non deve essere inferiore al 30% del totale. Si deve poi considerare l’indice di rischio cardiovascolare che mette in relazione il totale del colesterolo con la concentrazione di HDL. Si considera paziente a rischio un soggetto che, se uomo, presenta un rapporto superiore a 5 e 4,5 se donna. Si riportano le concentrazioni, solo per indicazione generale.

  • >299 mg/dl Ipercolesterolemia grave
  • 250-299 mg/dl Ipercolesterolemia moderata
  • 200-249 mg/dl Ipercolesterolemia lieve

Colesterolo alto e sintomi

La concentrazione di colesterolo cattivo LDL, presente nel sangue dipende da una vasta gamma di fattori, come alimentazione, livelli di stress, alcol e sigarette.

Come indicazione generale, dopo i 20 anni di età è necessario iniziare a tenere d’occhio i livelli di colesterolo presente nel sangue, anche se non ci sono sintomi apparenti di eccessi, perché c’è il rischio che eventuali patologie possano cronicizzarsi prima di essere individuate.

Il sistema migliore per capire se i livelli di colesterolo presenti nel nostro sangue sono alti è fare le analisi, ma ci sono alcuni sintomi che possono essere un importante campanello di allarme.

  • Difficoltà digestiva

Un eccesso di colesterolo può causare alcune difficoltà a livello digestivo, in particolare per gli alimenti grassi. Questi hanno una brutta influenza sull’attività epatica, con una riduzione significativa dell’azione metabolica e della assimilazione delle sostanze nutritive.

  • Intorpidimento di mani e piedi

È un altro sintomo da tenere sott’occhio, perché significa che il colesterolo sta ostruendo le arterie più sottili, riducendo l’apporto di sangue alle estremità e causando quindi sensazioni sgradevoli come dolori articolari, infiammazioni e scarsa sensibilità cutanea.

  • Problemi alla vista

Anche l’occhio è particolarmente soggetto agli effetti negativi dell’ accumulo di colesterolo, per via della sua microvascolarizzazione. Ci possono essere problemi alla vista e sensazione di affaticamento, con una significativa riduzione dell’ossigenazione delle cellule dell’occhio.

  • Macchie cutanee

La presenza di macchie cutanee scure o giallastre, associate a orticaria, a volte è legata ad accumuli di colesterolo cattivo nella zona sottocutanea, con manifestazioni che possono anche andare a rash, cioè comparire velocemente e durare relativamente poco

Quali sono le conseguenze del colesterolo alto?

Solo in Italia ci sono più di 12 milioni persone con problemi di colesterolo alto. Le conseguenze di questa condizione possono essere particolarmente gravi anche su soggetti non anziani e persino su chi fa attività fisica costante.

In generale alti livelli di colesterolo cattivo portano un calo, spesso significativo, nelle capacità mentali e nella forma fisica, con una maggiore sensibilità all’affaticamento, scarsa reattività allo stress mentale e una sensazione di bassa tonicità muscolare.

A fianco di queste conseguenze, l’ipercolesterolemia può causare una condizione molto grave chiamata aterosclerosi, cioè la formazione di placche che inducono una significativa diminuzione del flusso sanguigno alle diverse aree del corpo, tanto più grave quanto più sottili sono le arterie coinvolte.

In particolare il cuore di chi soffre di ipercolesterolemia alimentare o ereditaria è esposto a rischi enormi, perché ci possono essere infarti del miocardio, ictus e ischemie, oltre che situazioni di frequente angina pectoris, cioè un dolore molto forte al torace che raggiunge anche mandibola e braccia e può essere incapacitante.

La riduzione del flusso sanguigno nei capillari, ha anche conseguenze molto gravi a livello neurologico, perché arriva poco ossigeno al cervello e in alcuni casi possono formarsi emboli e ischemie con conseguenze spesso letali.

Le buone abitudini per tenere a bada il colesterolo

Tenere sotto controllo i livelli di colesterolo e soprattutto il rapporto tra quello buono e quello cattivo è molto importante e deve essere fatto per tutto l’arco della vita, se non si vuole rischiare di dover intervenire quando già il danno è grave.

Il primo elemento su cui puntare per tenere a bada il colesterolo nel sangue è l’alimentazione, perché una buona parte di questo tipo di grassi viene introdotta direttamente con il cibo.

In particolare sono le pietanze di origine animale, come burro, formaggio e latticini lavorati ad essere nel mirino. Le concentrazioni di colesterolo in questo caso sono molto alte e il loro consumo deve essere limitato e soprattutto si deve evitare di assumere questo tipo di cibi insieme ad altre importanti fonti di grassi.

Anche la carne, soprattutto quella bovina adulta e suina costituisce una fonte molto importante di colesteroli e si dovrebbe sempre scegliere di assumerne il meno possibile, sostituendola con altre più leggere, come pollo e tacchino evitando al massimo insaccati e salumi.

Le uova invece, possono essere valide antagoniste del colesterolo cattivo, perché pur essendo una fonte di questo tipo di grassi, nel loro caso si tratta perlopiù di HDL che notoriamente hanno un effetto positivo sulla concentrazione nel sangue. L’ideale è mangiarle poco cotte.

Anche la frittura, soprattutto con l’olio di semi, può essere problematica per il colesterolo, da un lato perché fornisce una fonte diretta di molecole di bassa qualità, dall’altra perché temperature troppo alte possono adulterare gli acidi grassi presenti che una volta immessi nel sistema circolatorio si accumulano sopra le placche di colesterolo, mettendo a serio rischio la circolazione.

Anche assumere integratori di origine naturale come sempre può essere importante per sopperire ad alcune mancanze o carenze nella propria dieta e ridurre i livelli di colesterolo cattivo presenti nel sangue, facilitarne la rimozione e introdurre molecole in grado di aiutare ad indirizzare il colesterolo verso i tessuti e il fegato per lo smaltimento.

Colesterolo alto? alcuni rimedi naturali

Il colesterolo alto oltre che con la dieta si può contrastare utilizzando molti prodotti di origine completamente naturale e biologica, che favoriscono il rientro e il mantenimento dei livelli ottimali della densità nel sangue.

L’olio d’oliva è ottimo per ridurre la presenza di colesterolo cattivo nel sangue, ma anche i principi attivi contenuti negli infusi di foglie d’ulivo, ovviamente biologiche, sono eccellenti per evitare la formazione delle placche sulle arterie, e possono essere utilizzati quotidianamente.

Un altro olio molto utile per il contrasto dei problemi legati al colesterolo e l’olio di cocco alimentare, che si può mescolare in piccole dosi anche con quello d’oliva e usarlo tranquillamente in dieta, sempre crudo per non adulterarne la composizione di grassi.

Anche la Caigua un frutto di origine sudamericana negli ultimi anni viene considerato come un vero toccasana per la sua capacità intercettare le molecole prima che si possono accumulare.

A tavola invece una soluzione molto interessante e gustosa per controllare i livelli di colesterolo è l’uso dei funghi shiitake il cui estratto è disponibile anche in compresse e opercoli e risulta utile anche per contrastare gli eccessi di appetito e facile da integrare in dieta.

Curcuma e ashwagandha sono ben note per la loro funzione di contrasto al colesterolo e possono essere assunte in diverse forme. La prima che si trova comunemente in polvere come spezia ed è facile da inserire come ingrediente, mentre per l’ashwagandha in polvere si consiglia di preparare delle tisane.

Fieno greco e biancospino costituiscono due rimedi tradizionali ma molto efficaci per gli eccessi di colesterolo nel sangue e si possono assumere in diverse forme sia come tisana che in opercoli, facili anche da mescolare con yogurt ed altri prodotti fermentati.

Anche l’alga spirulina è importante come integratore per tenere sotto controllo i livelli di colesterolo presente nel sangue, facile da assumere con un bicchier d’acqua, perché quasi completamente insapore.

Infine introdurre nell’organismo acidi grassi di qualità, provenienti in particolare dal pesce, aiuta notevolmente a tenere i livelli di colesterolo cattivo sotto quelli di guardia, sia integrando in dieta il pescato fresco e in particolare l’azzurro, che assumendo olio di fegato e estratto di olio di krill.

Il colesterolo alto è ereditario?

Purtroppo esiste una correlazione genetica diretta fra ereditarietà e colesterolo alto, perché da molti studi è emerso come i problemi di metabolismo di questo tipo di grassi possano essere particolarmente gravi all’interno di gruppi ristretti, come in famiglia.

Se da una parte la concentrazione di colesterolo presente nel sangue, in particolare di quello cattivo, cioè LDL, è legata a regimi alimentari sbagliati dove si tendono a introdurre troppi grassi e cibi eccessivamente lavorati, dall’altra molte predisposizioni sono di origine genetica.

La componente familiare legata alle abitudini alimentari e alle tradizioni può influire considerevolmente sulle impennate dei livelli di colesterolo presente nel sangue, anche di soggetti molto giovani e che tendono a condurre uno stile di vita più dinamico, perché la predisposizione si accentua se nelle prime fasi infantili in cui la dieta tende a contenere molti grassi.

Il colesterolo può essere un problema molto grave se i livelli sono alti ed è quindi importante tenere traccia a livello familiare delle condizioni degli altri membri e delle loro cartelle cliniche per poter fare una valutazione il più oggettivo possibile delle cause scatenanti.

Questo per poter anche organizzare una strategia basata su controlli del regime alimentare e soprattutto sulla regolare assunzione di integratori di origine naturale e biologica, che sono un coadiuvante indispensabile per evitare che il problema diventi cronico e grave.

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