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Igiene orale: prodotti e buone abitudini per effettuarla correttamente

18 Maggio 2021
L'igiene orale e i prodotti naturali per effettuarla correttamente

Indice dei contenuti:

Igiene orale: cos’è e perché è importante

L’educazione ad una corretta igiene orale avviene normalmente sin dalla tenera età ed è molto importante che continui ad essere praticata quotidianamente, ma soprattutto con gli strumenti più idonei ad ogni fascia di età. Uno spazzolino perfetto per un adolescente non potrà mai essere utilizzato per un neonato o per un bambino, per esempio, così come un collutorio specifico.

L’igiene orale è la pratica che interessa la pulizia della nostra bocca, in gergo cavità orale, ed è fondamentale per permetterle di evitare attacchi di batteri che potrebbero provocare patologie fastidiose come l’alitosi, ma anche infiammazioni più importanti nei confronti di denti e gengive come parodontiti, carie e gengiviti.


Come si effettua una corretta igiene orale?

Per essere certi di praticare quotidianamente e in ambito domestico una corretta igiene orale, che aiuti la bocca e i denti a tenere lontani gli antipatici batteri colpevoli di portare patologie fastidiose come deterioramento dentale e alitosi, è importante rispettare poche e semplici regole:

lavare i denti tutti i giorni e dopo ogni pasto, vale a dire mediamente almeno tre volte al giorno;
utilizzare il filo interdentale delicatamente per non danneggiare le gengive e liberare le cavità più insidiose per lo spazzolino;
utilizzare uno spazzolino con setole non troppo dure e passarlo senza premere eccessivamente sui denti, per un paio di secondi sulla faccia interna del dente e un altro paio di secondi su quella esterna;
spazzolare la lingua con l’apposito pulisci lingua che si trova sullo spazzolino nello spazio opposto alle setole;
utilizzare piccole quantità di dentifricio;
utilizzare il collutorio per la fase di risciacquo finale.

In aggiunta alla regole quotidiane, per praticare una corretta pulizia di denti e bocca, è bene tenere presente che i controlli periodici presso un odontoiatra professionista sono molto importanti per valutare lo stato della cavità orale ed eliminare macchie, tartaro e placca dai denti grazie ad apposita strumentazione.
Per effettuare la pulizia dal dentista non è prevista un’anestesia, il trattamento è sicuro e, cosa più importante soprattutto per i più timorosi, assolutamente non invasivo.

In base alle necessità del paziente, il dentista concorderà un piano annuale per la pulizia dei denti professionale presso il suo studio e saprà spiegare come praticare una giusta routine quotidiana di igiene orale anche in ambito domestico.


Igiene orale: prodotti e dentifrici naturali

Dentifrici e prodotti per l’igiene orale naturali sono efficaci e allo stesso tempo delicati. Inoltre, non avendo alcuna controindicazione perché realizzati con erbe officinali e elementi naturali al 100% senza l’utilizzo di parabeni, risultano perfetti anche per i bambini più piccoli perché per niente aggressivi.

Preferire dentifrici e prodotti per l’igiene naturali per la propria routine quotidiana di igiene orale domiciliare fa bene a chi li sceglie perché privi di elementi nocivi per il fisico, ma anche alla salvaguardia ambientale e risultano altamente efficaci e perfettamente capaci di eliminare la placca batterica e sbiancare i denti.

Una pratica ayurvedica che porta benefici anche all’igiene orale eliminando i batteri dalla bocca e quindi riducendo la placca, è l’ Oil Pulling che tra i tanti vantaggi combatte anche l’alitosi e il rischio di malattie gengivali.


Come scegliere lo spazzolino?

Non esiste uno spazzolino giusto per tutti, perché ognuno di noi ha condizioni differenti dagli altri.
Basta andare in farmacia oppure al supermercato davanti al reparto adatto, per rendersi immediatamente conto dell’infinità di modelli, generi e dimensioni di spazzolini e setole presenti.
La scelta del giusto spazzolino determina poi l’efficacia della pulizia che si andrà a praticare.

In linea di massima per riconoscere uno spazzolino da denti valido bisogna tenere in considerazione alcuni fattori:

le setole devono essere medio-morbide, molto flessibili e mai troppo rigide perché porterebbero danni all’arcata gengivale e allo smalto dentale;
la testina dello spazzolino deve essere sia piccola, così da raggiungere facilmente ogni angolo della bocca;
il manico deve essere comodo da impugnare e garantire una presa salda anche in caso si bagnasse durante l’uso. Ottimo quindi lo spazzolino in legno naturalmente antiscivolo.

Alcuni spazzolini in vendita nella grande distribuzione, vengono venduti con un copri setole incluso nella confezione, ma spesso questo porta più danni che benefici. Se lo spazzolino viene riposto dopo il suo utilizzo e le sue setole restano chiaramente umide, con il copri spazzolino inserito si crea umidità e di conseguenza si forma l’ambiente ideale per la proliferazione batterica. Come fare allora una volta utilizzato? Basta riporlo semplicemente ad asciugare in verticale fino all’uso successivo?

Assolutamente no! Esiste una speciale tipologia di copri spazzolino antibatterico ecologico e realizzato con materiali riciclati, che si preoccupano di rilasciare gradualmente delle sostanze come l’acido usnico e sono capaci di eliminare quasi il 100% dei batteri e adattabili a tutti i tipi di spazzolini, elettrici e manuali.


Ogni quanto cambiare lo spazzolino?

A meno che le setole dello spazzolino non risultino completamente rovinate o piegate verso l’esterno e quindi sformate, la regola degli specialisti è quella di cambiare il proprio spazzolino da denti più o meno ogni tre-quattro mesi per evitare che possa rovinare l’arcata dentale o graffiare le gengive.
Rispettando queste tempistiche, si ha la certezza di avere a disposizione uno strumento adeguato e davvero utile nella salvaguardia dell’intera cavità orale.

I dentisti consigliano questo periodo di utilizzo per poi procedere alla sostituzione dello spazzolino (o della testina, in caso fosse elettrico) per due motivi. Prima di tutto, il deterioramento delle setole rende la pulizia poco efficace perché lo spazzolino non riesce a rimuovere correttamente la placca e i residui di cibo incastrati e, come già spiegato, si corre il rischio di rovinare denti e gengive. In secondo luogo, a lungo andare lo spazzolino diventa un luogo ideale per la proliferazione di funghi e batteri grazie all’umidità che si crea tra le setole quando viene riposto dopo il suo utilizzo.


Scegliere il dentifricio adatto

In commercio esistono tantissimi tipi di dentifrici differenti tra loro e studiati per la risoluzione e il sollievo di determinate problematiche della cavità orale come:

  • dentifricio sbiancante per denti ingialliti a causa del fumo o dell’assunzione di determinati alimenti macchianti come caffè e alcolici;
  • dentifricio denti sensibili ideale per arcate dentali e gengive sensibili, con tendenza a sanguinare durante lo spazzolamento;
  • dentifricio anti carie e placca particolarmente ricco di fluoro e vitamina C;
  • dentifricio ripara smalto, per combattere il deterioramento dentale e aiutano a preservare e ricostruire lo smalto dei denti rigenerandoli grazie anche a elementi come l’acido ialuronico;
  • dentifricio al carbone attivo particolarmente adatto al mantenimento di una bocca sana che combina le proprietà naturali di diversi ingredienti come Aloe Vera lenitiva, Muschio islandese e Tea Tree oil alla freschezza della menta.

Anche l’utilizzo di dolcificanti naturali diversi dallo zucchero puo’ aiutare chi soffre particolarmente di carie, come il dolcificante di stevia cristallizzata, ideale per bevande calde e fredde. Tra l’altro ottimo anche per diete ipocaloriche e per chi soffre di diabete.

Tra i dentifrici naturali che puoi trovare sul nostro shop ti proponiamo anche il dentifricio al carbone attivo particolarmente adatto al mantenimento di una bocca sana che combina le proprietà naturali di diversi ingredienti come Aloe Vera lenitiva, Muschio islandese e Tea Tree oil alla freschezza della menta.

La linea di colluttori e paste dentifrice Dermodent di Lycos Cosmetics è molto amata, grazie alle sue caratteristiche e ai gusti sempre freschissimi.

Da sempre attenti ai prodotti a base di Miele di Manuka, puoi inoltre trovare anche il dentifricio al manuka e tea tree oil.


Come e quando usare il collutorio?

Utilizzare in modo costante il collutorio è indubbiamente un’ottima abitudine per garantire una perfetta ed efficace igiene orale quotidiana, perché aiuta concretamente le prevenzione contro il rischio di contrarre gengiviti e altre infiammazioni eliminando la placca batterica.
Dopo questa premessa però, è doveroso specificare anche che è importante imparare a leggere le etichette per comprendere l’efficacia del prodotto scelto e soprattutto come utilizzarlo in modo corretto affinché la bocca sia protetta e sana. I collutori non sono tutti uguali tra loro e in caso di ipersensibilità dentale o in presenza di carie o altre problematiche, esistono prodotti mirati da preferire rispetto ad altri.

Il collutorio non sostituisce assolutamente l’utilizzo di spazzolino e dentifricio all’interno del processo di igiene orale domiciliare, ma è importante venga utilizzato con una certa abitudine prima o dopo lo spazzolamento. Utilizzare quindi tutti i giorni il collutorio è consigliato dai dentisti, ma è fondamentale che non ne venga adoperato uno a base alcolica perché facilmente irritante per le mucose della cavità orale.
Un altro elemento a cui prestare attenzione se presente all’interno dell’inci del collutorio è la clorexidina. A meno che non sia stato consigliato da un dentista, è meglio evitare collutori contenenti questo potente agente disinfettante perché potrebbero alterare la naturale flora della cavità orale portando squilibri.

Trovato il collutorio giusto per le proprie esigenze, aprire il foglietto all’interno della confezione e leggere le modalità di preparazione, cioè se per un corretto uso la quantità di prodotto indicata deve essere concentrata oppure diluita con acqua, e quelle di utilizzo. In aggiunta agli sciacqui, da effettuare per almeno un paio di minuti assicurandosi di raggiungere ogni angolo della bocca senza ingerire il collutorio, in caso di patologie come la tracheite può essere utile fare dei gargarismi così da disinfettare anche la gola.

Dopo aver utilizzato il collutorio è importante non risciacquare con acqua e non mangiare o bere per la mezz’ora seguente per beneficiare in pieno dei principi attivi in esso contenuti .


Quando usare il filo interdentale: prima o dopo lo spazzolino?

La risposta giusta, secondo la maggior parte degli esperti è una: prima dello spazzolino. Questo perché una volta passato il filo interdentale tra i denti e liberate in modo approfondito le cavità più insidiose dai residui di cibo, la pulizia con lo spazzolino permetterà facilmente la penetrazione in esse dei principi attivi contenuti nel dentifricio.

Il lavaggio accurato dei denti con lo spazzolino e il successivo risciacquo della bocca con collutorio sono certamente i due passaggi principali per una corretta igiene orale, ma non sono gli unici da rispettare. Spesso sottovalutato perché scomodo e un po’ difficile da usare, in realtà il filo interdentale è un alleato che non dovrebbe mai mancare nell’armadietto del bagno posto sopra al lavandino.

Il filo interdentale permette a chi lo utilizza di rimuovere i pezzetti di cibo dai più piccoli spazi interdentali che lo spazzolino non riesce a raggiungere, aiutando così l’arcata dentale a rimanere sana e pulita allontanando la placca.
Attenzione però, perché per essere davvero uno strumento valido il filo interdentale deve essere usato nel modo giusto e non solo tirato avanti e indietro tra uno spazio e l’altro. Passare correttamente il filo interdentale vuol dire fargli fare anche un movimento dall’alto verso il basso e viceversa e farlo scorrere delicatamente al margine della gengiva.

Il filo interdentale in seta naturale è arricchito con cera d’api ed è l’alleato migliore per rimuove la placca tra denti e gengive e al contempo lucidare la superficie dei denti.

In caso poi si stia indossando un apparecchio ortodontico fisso o mobile, il filo interdentale diventa davvero uno strumento utilissimo in una corretta igiene dentale domestica ed andrebbe utilizzato ancora più spesso per assicurarsi che ogni più piccola cavità possa essere pulita.

Igiene orale del neonato

Tante sono le domande che ci si fa appena un bambino arriva in famiglia, ma una delle prime è sicuramente: quando cominciare a prendersi cura correttamente della sua igiene orale?
Chiunque istintivamente potrebbe rispondere subito dicendo: alla nascita del primo dentino. Sbagliato!
Per effettuare una giusta igiene orale del neonato bisogna munirsi di garzine sterili leggermente bagnate da un pochino di soluzione fisiologica e, dopo ogni pasto, arrotolarne un paio intorno al proprio indice e passarle delicatamente sulle gengive, sulla lingua e sulla parete corrispondente all’interno della guancia.

Intorno ai 6-7 mesi di vita il neonato viene solitamente svezzato, ciò vuol dire che passerà a ingerire sempre più alimenti più o meno consistenti e diversi dal latte bevuto fino a quel momento, ma soprattutto che pian piano inizieranno a crescere i dentini da latte. Il genitore avrà il compito di continuare la pulizia delle gengive con le garze sterili dopo ogni pasto, ma a questo punto potrà cominciare anche ad utilizzare in concomitanza uno spazzolino apposito per neonati, piccolo e molto morbido, per eliminare la placca batterica creata dai piccoli residui di cibo. In alternativa allo spazzolino vero e proprio, è possibile scegliere di utilizzare uno spazzolino da dito che, per una cavità orale di un bambino così piccino, probabilmente risulta più comodo da utilizzare.


Igiene orale nei bambini

Entro i tre anni di età i dentini da latte saranno tutti presenti ed è proprio quello il momento in cui il bambino dovrà cominciare ad abituarsi all’idea di dover pensare da solo alla propria igiene orale, usando spazzolino e dentifricio dopo ogni pasto e per almeno un paio di minuti ogni volta. Amato dai più piccoli il dentifricio per bambini al gusto fragola che renderà piacevole il momento dell’igiene orale.

Non è necessario esagerare con il dentifricio, pensando che possa pulire meglio se distribuito in grande quantità sulle setole: in realtà non è assolutamente così, anzi bisogna fare attenzione ad adoperare un prodotto idoneo alla fascia d’età di chi lo dovrà utilizzare e non superare le dosi consigliate, perché per i soggetti più piccoli si rischia di assimilare quantità eccessive di fluoro e rovinare lo smalto dentale.
Per avere un’idea esatta di quanto dentifricio usare, basti pensare che per un bambino ne basta una quantità pari alle dimensioni di un pisellino oppure 2-3 chicchi di riso.


Igiene orale in gravidanza

Durante un periodo delicato come quello della gravidanza, la donna subisce svariati cambiamenti a livello fisico a causa di sbalzi ormonali ma anche in ambito alimentare. I gusti che cambiano e influiscono sulla normale igiene orale e la presenza di nausee e reflusso, possono influire negativamente sui minerali contenuti naturalmente nelle ossa dei denti, aumentando significativamente il deterioramento dentale e il conseguente rischio di carie.
Inoltre, spesso in gravidanza gli ormoni impazziti sono colpevoli di provocare importanti infiammazioni gengivali con sanguinamento.

Secondo alcuni studi scientifici è estremamente importante che la donna si preoccupi maggiormente di curare la sua igiene orale al fine di evitare la trasmissione di batteri al cavo orale del bambino in pancia. Per poter vivere in serenità la salute della bocca anche in gravidanza, è importante chiedere consiglio al proprio dentista sui prodotti da utilizzare e scegliere quelli più naturali e non aggressivi.


Igiene orale: prendersi cura dei denti anche in vacanza

Per essere sicuri di avere un sorriso invidiabile e denti sani e forti, le regole di routine quotidiana di igiene orale che vengono messe in pratica durante tutto il corso dell’anno non devono mai cambiare, neanche in vacanza.

Questo perché il nemico numero uno dei denti, la placca batterica formata soprattutto dalla mancata eliminazione di ogni residuo di cibo, è sempre in agguato e non va mai in vacanza.
Se trascurata, con il passare delle ore la placca si indurisce sempre di più fino a trasformarsi in tartaro, impossibile da eliminare solo con gli strumenti di igiene orale domestici. Inoltre, il tartaro è una delle principali cause di malattie della bocca importanti e molto fastidiose come la parodontite.

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