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Oil pulling: benefici e procedimenti con oli naturali

1 Giugno 2021
Oil Pulling come farlo al meglio

Indice dei contenuti:

L’Oil Pulling è un’antica pratica ayurvedica che prevede l’uso di olio intorno alla bocca per un’igiene orale naturale, per la disintossicazione e per la salute in generale.
La pratica dell’Oil Pulling è nata tantissimi anni fa, ma è nei giorni nostri che ha guadagnato popolarità. Molti praticanti olistici e alcuni medici stanno persino suggerendo questa pratica quotidiana per i loro pazienti. E per delle ottime ragioni !

Oil pulling : cos’è e a cosa serve

Nata in India 3000 anni fa la pratica dell’Oil Pulling è diventata famosa in Occidente per i suoi straordinari benefici. Questa tecnica consiste nello sciacquare la bocca con oli vegetali, una volta al giorno, per almeno 20 minuti.

Insieme al lavaggio nasale (neti lota), la pulizia della lingua e il massaggio corporeo con olio di sesamo o di cocco, è una pratica igienica quotidiana che fa parte del dinācaryā, la routine mattutina dell’ayurveda che purifica il corpo, lo tonifica, ne promuove la guarigione e aumenta la longevità.

L’oil pulling sbianca i denti, rafforza le gengive, previene la gengivite ma non solo. La pratica costante e attenta, secondo i medici ayurvedici, permette di:

  • liberare il corpo dalle tossine
  • migliorare la pelle
  • pulire i seni nasali
  • spegnere le infiammazioni del nostro organismo
  • alleviare emicranie e allergie
  • migliorare la vista
  • eliminare i metalli pesanti
  • proteggere il cuore e la salute di reni e intestino

Non devono stupire i molteplici effetti di questa antica terapia. Secondo i dentisti infatti nella nostra bocca, nonostante un’igiene orale scrupolosa, possono annidarsi fino a 100.000 batteri sui denti, sulle gengive e sulla lingua. Questi microrganismi formano la placca dentale, una biopellicola organica che, se presente in maniera eccessiva, provoca un’antiestetica colorazione giallastra dei denti, alito cattivo, carie e indebolimento delle gengive che può sfociare nella piorrea.

L’oil pulling facilita l’eliminazione di questi batteri grazie all’azione dell’olio che, in sinergia con gli enzimi contenuti nella saliva, ingloba i microrganismi e li elimina con sorprendente efficienza. I suoi benefici non si fermano qui.

Sheila Patel, direttrice medica del celebre Chopra Center for Well-Being, afferma che ″l’Ayurveda riconosce l’intero corpo come un unico sistema. Se non hai infiammazioni in bocca, non ne avrai nemmeno altrove″. La lingua è collegata a molti organi: reni, cuore, intestino, polmoni ma anche alla colonna vertebrale e all’apparato osteoarticolare. Se i batteri e le tossine presenti nella nostra bocca superano il cavo orale e raggiungono gli organi che abbiamo citato, è molto probabile che il nostro corpo sviluppi delle infiammazioni e quindi si ammali.

L’oil pulling, grazie all’azione meccanica dell’olio vegetale, attiva gli enzimi salivari che assorbono le tossine sia chimiche che ambientali, purificando l’intero organismo e per questo rientrando nei rimedi naturali depurativi e detox.

Oil Pulling: benefici

Praticare questa tecnica migliora molte condizioni diverse, come problemi cutanei, problemi con ormoni, dolori da artrite, allergie, dolori cronici, emicranie e altro ancora.

In sintesi i principali vantaggi e benefici per la salute dell’Oil Pulling sono:

  • Riduzione dei batteri in bocca
  • Ridotta emicrania e mal di testa
  • Riduzione delle infezioni dei seni nasali
  • Aumento della salute orale
  • Riduzione della placca sui denti
  • Riduzione dell’alito cattivo
  • Diminuzione del dolore e della rigidità dell’articolazione
  • Riduzione del fegato e dello stress renale
  • Riduzione del rischio di malattie gengivali
  • Aumento dello sbiancamento dei denti
  • Maggiore concentrazione mentale
  • Aumento della salute fisica complessiva

L’oil pulling per gli sciacqui in bocca: lingua, denti e gengive

Fin qui abbiamo parlato genericamente di batteri e microrganismi che possono turbare il benessere del cavo orale. In realtà ne esiste uno, lo Streptococco mutans, classificato come il principale responsabile dell’accumulo di placca e carie. Una recente ricerca scientifica, condotta su un campione di 60 adulti, ha dimostrato che l’oil pulling, praticato quotidianamente, elimina questo batterio dalla saliva in sole due settimane.

Effetti dell’oil Pulling sulla lingua

la lingua, come abbiamo sottolineato, è il ricettacolo ideale non soltanto per i batteri ma anche per le tossine che si accumulano quando non riusciamo a digerire bene, soprattutto la sera. Un pasto troppo elaborato, una digestione difficile o l’abitudine di cenare troppo tardi creano una disarmonia nel nostro organismo. Al mattino ci svegliamo disorientati, stanchi, con un cerchio sulla testa e una patina bianca, ricca di sostanze tossiche, che riveste la lingua. L’olio vegetale la rimuove con delicatezza e ne facilita l’eliminazione.

Effetti dell’oil Pulling sulle gengive

I batteri che compongono la placca possono mettere a dura prova la salute delle gengive che si indeboliscono, iniziano a sanguinare e spesso si ritraggono, provocando la caduta dei denti. L’oil pulling non solo elimina i batteri responsabili dell’infiammazione, ma aiuta le gengive a rinforzarsi, riduce la placca e previene la gengivite.

Effetti dell’oil Pulling sui denti

I depositi minerali attorno ai denti, la placca e i residui del cibo formano il tartaro ovvero una pellicola che avvolge i denti e ne altera il colore naturale. L’oil pulling, impedendo la formazione della placca, è un efficace sistema naturale per sbiancare i denti e mantenerli sani e brillanti.

Oil Pulling e denti devitalizzati

Secondo alcuni studi, i denti devitalizzati rappresenterebbero una seria minaccia per la salute del nostro organismo perché non sono inermi. La sonografia mandibolare, un tipo di analisi specifica, ha dimostrato infatti che l’osso adiacente al dente devitalizzato è soggetto a livelli crescenti di infiammazioni che producono metaboliti e tossine dannose. Praticare l’oil pulling quotidianamente permette di distruggere i batteri anaerobici presenti sui denti devitalizzati, eliminare le tossine e limitare i danni causati da questa pratica odontoiatrica.

Che olio si usa per l’Oil Pulling?

Per eseguire un perfetto ed efficace oil pulling, è necessario utilizzare un olio vegetale biologico. Anche se tradizionalmente i medici ayurvedici consigliano l’olio di sesamo, caratterizzato da un ottimo sapore, esistono anche delle valide alternative come l’olio di cocco, l’olio di lino, di girasole o, in mancanza di questi, anche l’olio extravergine d’oliva. L’elemento che non deve mancare in questi prodotti è la spremitura a freddo che mantiene inalterate le caratteristiche nutrizionali e fisiche dell’olio.

Secondo gli studiosi, l’olio di sesamo contiene delle sostanze note per le proprietà antifungine e antibatteriche. L’utilizzo regolare produrrebbe effetti simili alla clorexidina ma senza gli effetti collaterali di questa sostanza ovvero la colorazione scura della lingua. Efficace contro la placca, è ricco di antiossidanti naturali come la sesamola che rinforza le gengive, combatte i radicali liberi e aiuta a contrastare le infezioni.

L’olio di cocco contiene un elevato quantitativo di acido laurico, un composto che reagisce con alcuni enzimi salivari, formando una sostanza capace di detergere, sbiancare i denti, ridurre l’accumulo e l’adesione della placca. I benefici di questo olio non finiscono qui perché, oltre a essere dotato di un ottimo sapore, possiede delle spiccate proprietà antimicrobiche e antinfiammatorie. Emolliente e idratante, è efficace contro la Candida Albicans, responsabile del mughetto e delle afte, e lo Streptococco mutans.

L’olio di lino è un’ottima fonte di lignani, sostanze che proteggono dalle infiammazioni, eliminano le tossine e contribuiscono anche ad alleviare la sintomatologia legata agli ascessi dentali. Antivirale e antibatterico, deriva dalla spremitura a freddo dei semi di lino, considerati un vero e proprio elisir di salute e longevità.

Infine l’olio extravergine d’oliva e l’olio di girasole, seppur meno utilizzati, sono disintossicanti, antimicrobici e antivirali.

Ma come si fa a scegliere il miglior olio vegetale per l’oil pulling? Un criterio è senza dubbio quello del gusto. Questa tecnica ayurvedica prevede che l’olio sia tenuto ed emulsionato in bocca per circa 20 minuti; per questo motivo è consigliabile scegliere un prodotto caratterizzato da un sapore gradevole e piacevolmente delicato. Sotto questa ottica, l’olio di cocco, di sesamo e di lino rappresentano la scelta migliore.

Oil Pulling con Olio di Cocco

La composizione dell’acido laurico nell’olio di cocco uccide batteri, microbi, virus e funghi. Essenzialmente, l’olio di cocco “attira” a sè le tossine dalla bocca, aiutando a pulire il nostro sangue. Dopo 15-20 minuti, il sangue di tutto il corpo ha avuto l’opportunità di circolare dentro e intorno alla bocca, in modo efficace attirando le tossine non solo dalla bocca, ma da tutto il corpo.
L’Olio di Cocco da usare deve essere purissimo, non raffinato e di grado alimentare come questo olio di cocco che contiene una percentuale di acido laurico che arriva fino al 58%

Come usare l’olio di cocco per sbiancare i denti?

L’acido laurico contenuto nell’olio di cocco combatte i batteri nocivi e l’alitosi ma i suoi vantaggi non finiscono qui. La tecnica dell’oil pulling infatti permette a questo prodotto di sviluppare un’emulsione che avvolge i denti, li libera dal tartaro e dalle impurità che ne alterano il naturale splendore.

Per ottenere un efficace sbiancamento è sufficiente prelevare un cucchiaio di olio di cocco e appoggiarlo sulla lingua, tenendolo fermo qualche istante per scaldarlo. A questo punto non dobbiamo far altro che spingerlo verso i denti e le gengive, emulsionandolo con la saliva come se fosse un collutorio. Dopo 15/20 minuti si getta nel water e non dentro al lavandino perché, a lungo andare, può intasare le tubature.

Come fare Oil Pulling con l’olio di Cocco

  • La mattina è il momento ideale per fare Oil Pulling perché i livelli dei batteri sono i più alti e si avrà la maggior disintossicazione. Quindi, prima di colazione, mettere 2-3 cucchiaini di olio di cocco in bocca, assicurandosi di non ingoiare.
  • Far girare l’olio in bocca per 15-20 minuti come se si usasse del collutorio. Non fare gargarismi e non ingoiare perchè l’olio ha il potere di tirare a sè batteri e tossine, quindi è molto importante non deglutirlo.
  • Dopo 15-20 minuti, sputare l’olio nel lavandino.
  • Spazzolare i denti, la lingua e le gengive, scegliendo uno fra questi dentifrici.
  • Per ottenere una bocca ancora più pulita, fare risciacqui e gargarismi con acqua calda salata.  (1/4 di cucchiaino di sale marino mescolato in 1/4 di tazza di acqua calda)

Qui sopra trovate le indicazioni classiche per fare Oil Pulling, ma si può tranquillamente cominciare con pochi minuti al giorno fino ad aumentare e si può fare in qualsiasi momento della giornata, anche se la mattina è il momento ideale.

Oil pulling con olio di sesamo

L’olio di sesamo abbatte la carica batteriostatica della bocca, svolgendo un’azione simile a quella dei collutori in commercio ma senza rovinare lo smalto o danneggiare le gengive. L’utilizzo costante di questo prodotto infatti rinforza le mucose, intrappola i batteri presenti nella cavità orale ed elimina le tossine, promuovendo la salute generale dell’organismo. Un consiglio: per ottenere il massimo beneficio, è consigliabile effettuare l’oil pulling a stomaco vuoto, la mattina appena svegli.

Come fare Oil Pulling con olio di sesamo:

  • versare un cucchiaio di olio di sesamo in bocca
  • spingere delicatamente verso le pareti gengivali, le gengive e i denti
  • continuare per almeno 15 minuti, cercando di rivestire la mucosa orale e di indirizzare l’emulsione di olio e saliva tra un dente e l’altro
  • sputare e sciacquare con un bicchiere di acqua tiepida.

Oil pulling con olio di lino

L’olio di semi di lino deterge la cavità orale in modo naturale e, in combinazione con gli acidi salivari, forma una sostanza antiossidante in grado di attirare, inglobare ed eliminare lo strato lipidico che compone le membrane cellulari. Dopo i primi 5 minuti, l’oil pulling con olio di semi di lino crea un’emulsione che ricopre denti e gengive, inibendo in questo modo la co-aggregazione batterica e la formazione della placca.

Come fare Oil Pulling con olio di lino

  • mettere in bocca un cucchiaio più o meno abbondante di olio di semi di lino
  • scaldarlo leggermente, tenendolo fermo nel palato
  • iniziare a roteare il liquido come se fosse un normale collutorio
  • continuare per 20 minuti
  • gettare l’olio nel water o nella spazzatura
  • sciacquare con un bicchiere di acqua tiepida e 1 cucchiaino di bicarbonato.

Anche in questo caso è preferibile fare l’oil pulling la mattina appena svegli a stomaco vuoto per eliminare le tossine accumulate in bocca durante il riposo notturno.

Cosa fare dopo l’Oil Pulling?

Dopo aver gettato l’olio è necessario rimuovere dalla lingua la patina biancastra ricca di batteri e tossine con il dorso di un cucchiaino. Dopo questo passaggio non dobbiamo far altro che sciacquare la bocca con dell’acqua tiepida e lavare i denti come d’abitudine, meglio se con un dentifricio naturale


Oil pulling: controindicazioni

L’oil pulling è una pratica ayurvedica priva di effetti collaterali e controindicazioni, fatta eccezione per la presenza di un’allergia conclamata agli oli vegetali. Occasionalmente è possibile provare una leggera nausea, dovuta alla rimozione efficace delle tossine, oppure la sensazione di avere del catarro in gola o nel naso. In questo caso è sufficiente gettare via l’olio, liberare le vie respiratorie e ricominciare l’oil pulling.

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